VENERE: Due deboli puntini rossi separati da $\sim70\,\mathrm{pc}$ nascosti in una singola galassia lente a $z\sim7$

Nuova scoperta nel cosmo: occhi rossi nascosti in una galassia lontana

Un team di astronomi ha annunciato l’identificazione di una coppia di deboli puntini rossi, soprannominati “Occhi Rossi”, all’interno di una galassia fortemente distorta dalla lente gravitazionale, situata a una distanza di circa $z\sim7$. La scoperta, avvenuta grazie al programma VENUS del telescopio spaziale James Webb (JWST), è stata pubblicata su arXiv (arXiv:2601.06015v1).

Gli Occhi Rossi, visibili grazie all’effetto lente della galassia PLCKG004.5-10.5, sono distinti per i loro colori e separati da circa $70 \,\mathrm{pc}$ nel piano sorgente. L’analisi rivela che non si tratta di un singolo oggetto, ma di due distinti puntini rossi, con una magnitudine di ingrandimento di $\mu\sim20$. Questi oggetti risiedono in una galassia tipica in formazione stellare, ma la loro emissione ultravioletta è molto debole, suggerendo che potrebbero essere passati inosservati senza l’effetto lente.

Una delle possibili interpretazioni di questa scoperta è che gli Occhi Rossi potrebbero essere buchi neri di massa intermedia (IMBH) che si formano in ammassi stellari all’interno del disco galattico. Questi IMBH, durante una fase attiva, potrebbero emettere una radiazione intensa, rendendoli visibili come puntini rossi luminosi. La scoperta suggerisce che simili oggetti potrebbero essere più comuni di quanto si pensi, celati all’interno di altre galassie distanti. Ulteriori studi saranno necessari per confermare questa ipotesi e comprendere appieno la natura degli Occhi Rossi e il loro ruolo nell’evoluzione delle galassie.


Paper: ArXiv.org