Terapia modificante la malattia nella sclerosi multipla pediatrica

Sclerosi multipla pediatrica: Nuovi orizzonti terapeutici

Negli ultimi 10-15 anni, l’esordio della sclerosi multipla (SM) nell’infanzia e nell’adolescenza è stato riconosciuto come una realtà clinica significativa. La ricerca scientifica ha compiuto passi da gigante nella comprensione del decorso della SM pediatrica, caratterizzata da un’elevata componente infiammatoria e da un tasso di recidive superiore rispetto alla SM adulta. Questi progressi aprono nuove prospettive per il trattamento e la gestione della malattia in età pediatrica.

Trattamenti ad alta efficacia per la SM pediatrica

Le attuali linee guida raccomandano l’impiego di terapie modificanti la malattia ad alta efficacia per la gestione della SM pediatrica. Queste terapie sono state oggetto di numerosi studi, tra cui studi aperti e retrospettivi, che hanno dimostrato risultati promettenti nel controllo della malattia e nella riduzione del numero di recidive. L’impiego precoce di questi trattamenti può contribuire a rallentare la progressione della malattia e a migliorare la qualità della vita dei giovani pazienti.

Importanza della diagnosi precoce e della gestione personalizzata

La diagnosi precoce e una gestione terapeutica personalizzata sono fondamentali per ottimizzare gli esiti clinici nei bambini e negli adolescenti affetti da SM. La ricerca continua e lo sviluppo di nuovi trattamenti offrono speranza per il futuro, consentendo ai medici di affrontare in modo sempre più efficace questa complessa patologia neurologica. È essenziale che i pazienti pediatrici con SM abbiano accesso a cure specialistiche e a un supporto multidisciplinare per affrontare al meglio le sfide della malattia.


Fonte: PubMed (NIH)

KALE-LM-Chem: Visione e pratica verso un cervello AI per la chimica

KALE-LM-Chem: Visione e pratica verso un cervello AI per la chimica

I recenti progressi nei modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) hanno dimostrato un forte potenziale per l’abilitazione dell’intelligenza specifica del dominio. In questo lavoro, presentiamo la nostra visione per la costruzione di un cervello chimico basato sull’IA, che inquadra l’intelligenza chimica attorno a quattro capacità principali: estrazione di informazioni, parsing semantico, QA basata sulla conoscenza e ragionamento e pianificazione. Sosteniamo che la conoscenza del dominio e la logica sono pilastri essenziali per consentire a un tale sistema di assistere e accelerare la scoperta scientifica.

Per dare il via a questo sforzo, presentiamo la nostra prima generazione di modelli linguistici di grandi dimensioni per la chimica: KALE-LM-Chem e KALE-LM-Chem-1.5, che hanno ottenuto prestazioni eccezionali in compiti relativi al campo della chimica. Ci auguriamo che il nostro lavoro serva come un forte punto di partenza, contribuendo a realizzare un’IA più intelligente e promuovendo il progresso della scienza e della tecnologia umane, nonché lo sviluppo sociale.


Paper: ArXiv.org

Integrità della ricerca e autorità accademica nell’era dell’intelligenza artificiale: dalla scoperta alla curatela?

L’impatto dell’IA sulla ricerca scientifica

L’intelligenza artificiale sta trasformando la ricerca in modi che vanno oltre l’aumento della produttività. I sistemi di IA accelerano la scoperta, riorganizzano il lavoro accademico e mediano l’accesso alle crescenti letterature scientifiche. Tuttavia, i modelli generativi introducono vulnerabilità epistemiche e istituzionali. Si amplificano le sfide di riproducibilità, si confondono i confini dell’autoria e della responsabilità, e si esercita una pressione senza precedenti sulla revisione paritaria e sui sistemi editoriali.

Questi rischi coincidono con un cambiamento politico-economico: il centro di gravità della ricerca sull’IA si è spostato dalle università ai laboratori privati. Le università affrontano crescenti difficoltà nell’interrogare, riprodurre o contestare i sistemi da cui dipende sempre più la ricerca scientifica. L’articolo sostiene che questi sviluppi sfidano l’integrità della ricerca e l’autorità accademica.

Le università possono sostenere la propria legittimità rafforzando ruoli non facilmente automatizzabili: giudizio sulla qualità della ricerca, curatela della provenienza, trasparenza e riproducibilità della conoscenza, e agendo come contrappesi etici ed epistemici agli interessi privati. L’autorità delle università risiede nel sostenere le condizioni istituzionali in cui la conoscenza può essere affidabile e pubblicamente valorizzata.


Paper: ArXiv.org