Primi risultati dalla PanRadio Gamma-Ray Burst Collaboration: l’afterglow a 400 giorni di GRB 230815A

Primi risultati dalla PanRadio Gamma-Ray Burst Collaboration

Un nuovo studio condotto dalla PanRadio Gamma-ray Burst (GRB) Collaboration, pubblicato su arXiv (arXiv:2511.07644v2), presenta i primi risultati di un programma radiofonico su larga scala che ha monitorato sistematicamente gli afterglow di eventi GRB nel cielo meridionale. Lo studio si concentra sull’evento GRB 230815A, un burst a lunga durata (collapsar), e offre un’analisi dettagliata del suo afterglow per un periodo di 400 giorni.

I ricercatori hanno utilizzato l’Australia Telescope Compact Array per seguire l’evoluzione multifrequenza degli afterglow GRB, dalla prima ora fino a diversi anni dopo l’evento. GRB 230815A, in particolare, non avrebbe ricevuto un tradizionale follow-up radio per via dell’estinzione della linea di vista con $A_V=2.3$ e della mancanza di un redshift noto. I dati ottenuti hanno rivelato un’anomalia: un ‘break’ del jet osservato nei raggi X a circa 0.1 giorni dall’evento, in contrasto con l’evoluzione delle curve di luce radio multifrequenza, tracciate per 400 giorni.

Per spiegare queste discrepanze, gli scienziati propongono un modello a due componenti per il jet: il ‘break’ nei raggi X deriva da un componente stretto (angolo di apertura di ${\sim}2.1^{\circ}$), mentre l’evoluzione radio è dovuta ad un componente più largo (angolo di apertura di $\gtrapprox 35^{\circ}$). Il programma PanRadio GRB si pone l’obiettivo di creare un campione di GRB monitorati in modo completo, al fine di studiare in dettaglio i parametri microfisici e dinamici, rivelando la diversità degli outflow e degli ambienti.


Paper: ArXiv.org