I Sintomi Non-Motori: Il Volto Nascosto del Parkinson

I Sintomi Non-Motori: Una Sfida Nascosta nella Malattia di Parkinson

La malattia di Parkinson, nota per i suoi sintomi motori come tremori e rigidità, nasconde una realtà più complessa e spesso trascurata: i sintomi non-motori (NMSs). Già riconosciuti da James Parkinson circa 200 anni fa, questi sintomi sono parte integrante della malattia e influenzano significativamente la qualità della vita dei pazienti.

L’Importanza dei Sintomi Non-Motori

Nonostante la crescente consapevolezza e l’istituzione di gruppi di studio dedicati da parte di società scientifiche, i NMSs rimangono la “faccia nascosta” della malattia di Parkinson. Spesso, l’attenzione dei clinici si concentra principalmente sui sintomi motori, portando a una sottovalutazione dell’impatto dei NMSs. Questi sintomi includono una vasta gamma di disturbi, come problemi del sonno, difficoltà cognitive, depressione, costipazione e disturbi autonomici.

Verso una Migliore Comprensione e Gestione

La comprensione dei NMSs è fondamentale per migliorare l’assistenza ai pazienti. L’identificazione precoce e la gestione mirata di questi sintomi possono avere un impatto significativo sulla qualità della vita. La ricerca continua in questo campo è essenziale per sviluppare trattamenti efficaci e migliorare la diagnosi precoce, consentendo una gestione più completa della malattia di Parkinson.


Fonte: PubMed (NIH)

La stimolazione cerebrale profonda migliora i sintomi non motori nel Parkinson

Effetti della stimolazione cerebrale profonda sui sintomi non motori nel Parkinson

Un nuovo studio, pubblicato su PubMed, ha indagato gli effetti della stimolazione cerebrale profonda (DBS) sui sintomi non motori (NMS) nella malattia di Parkinson (PD). I risultati suggeriscono che la DBS può portare a miglioramenti significativi in aspetti chiave della malattia, indipendentemente dalla riduzione del dosaggio equivalente di levodopa (LEDD).

La DBS, una procedura che implica l’impianto di elettrodi nel cervello per stimolare aree specifiche, è stata studiata per i suoi effetti sui sintomi motori del Parkinson. Tuttavia, questo studio si concentra sull’impatto della DBS sui NMS, che includono disturbi dell’umore, del sonno, affaticamento e problemi cognitivi, spesso debilitanti quanto i sintomi motori.

I ricercatori hanno scoperto che la DBS può migliorare significativamente i NMS. Questi risultati evidenziano gli effetti neuromodulatori diretti della DBS e sottolineano il suo ruolo nella pianificazione del trattamento personalizzato. Ciò è particolarmente rilevante per i pazienti con sintomi depressivi prominenti o disturbi del sonno.

Questo studio fornisce preziose informazioni sulla capacità della DBS di affrontare i sintomi non motori del Parkinson, offrendo speranza per un trattamento più completo e mirato per le persone affette da questa malattia neurodegenerativa. La DBS potrebbe offrire un sollievo significativo da questi sintomi, migliorando la qualità della vita dei pazienti.


Fonte: PubMed (NIH)