Rilevamento del disturbo dello spettro autistico con le caratteristiche dei movimenti oculari profondi

Rilevamento del disturbo dello spettro autistico con le caratteristiche dei movimenti oculari profondi

Un nuovo studio pubblicato su arXiv (arXiv:2601.05812v1) presenta un approccio innovativo per il rilevamento del disturbo dello spettro autistico (ASD) basato sull’analisi dei movimenti oculari. L’ASD è caratterizzato da difficoltà nella comunicazione sociale e da schemi comportamentali ripetitivi. I dati dei movimenti oculari offrono uno strumento diagnostico non invasivo, in quanto riflettono le caratteristiche discrete e le dipendenze temporali a breve termine, permettendo di distinguere i modelli legati all’ASD dallo sviluppo tipico.

La ricerca ha sviluppato un modello di sequenza discreta a breve termine (DSTS) con rappresentazione consapevole della classe e meccanismi di consapevolezza dello squilibrio. Questo approccio è stato progettato per catturare in modo efficiente i modelli sottili e complessi dei movimenti oculari. I risultati sperimentali dimostrano che il DSTS supera le tecniche di apprendimento automatico tradizionali e i modelli di deep learning più sofisticati, evidenziando l’efficacia dell’analisi dei movimenti oculari per la diagnosi precoce dell’ASD.

Nonostante l’utilizzo diffuso di modelli basati su Transformer per catturare le dipendenze a lungo raggio, i ricercatori hanno scoperto che questi approcci offrono benefici limitati con i dati dei movimenti oculari. Questo potrebbe essere dovuto al fatto che i punti di fissazione discreti e le dipendenze a breve termine riducono l’utilità dei meccanismi di attenzione globale, rendendoli meno efficienti rispetto alle architetture focalizzate sui modelli temporali locali.


Paper: ArXiv.org