Verso l’Ingegneria del Software AI-Nativa (SE 3.0): Una Visione e una Roadmap di Sfide

L’alba dell’Ingegneria del Software 3.0: Un Futuro Collaborativo tra Umani e AI

La crescente influenza dell’intelligenza artificiale (IA) nel campo dell’ingegneria del software (SE) ha aperto nuove frontiere, in particolare con l’avvento dell’SE 2.0, alimentata da modelli di fondazione (FM) e assistenti di codifica basati su FM. Sebbene l’SE 2.0 abbia dimostrato di migliorare la produttività degli sviluppatori, ha anche rivelato limiti intrinseci, come il sovraccarico cognitivo e le inefficienze.

Questo studio propone un passaggio all’Ingegneria del Software 3.0 (SE 3.0), un approccio AI-nativo che si basa sullo sviluppo incentrato sull’intento e orientato alla conversazione tra sviluppatori umani e compagni di squadra AI. La SE 3.0 prevede sistemi di IA che evolvono da semplici copiloti orientati ai compiti a collaboratori intelligenti, capaci di comprendere a fondo e ragionare sui principi e sugli intenti dell’ingegneria del software.

Il documento descrive i componenti chiave dello stack tecnologico SE 3.0, tra cui Teammate.next per una partnership AI adattiva e personalizzata, IDE.next per lo sviluppo orientato alla conversazione incentrato sull’intento, Compiler.next per la sintesi del codice multi-obiettivo e Runtime.next per l’esecuzione basata su SLA con supporto per l’edge computing. Questa visione mira a risolvere le inefficienze e lo stress cognitivo dell’SE 2.0, promuovendo una relazione simbiotica tra sviluppatori umani e IA, massimizzando i loro punti di forza complementari. Il documento presenta anche una roadmap delle sfide da superare per realizzare la visione dell’SE 3.0, ponendo le basi per discussioni future sul ruolo dell’IA nella prossima era dell’ingegneria del software.


Paper: ArXiv.org