Superconduttività spin-triplet pervasiva nel grafene romboedrico

Nuove Scoperte sulla Superconduttività nel Grafene

Un recente studio pubblicato su arXiv (arXiv:2511.16578v2) rivela nuove proprietà affascinanti della superconduttività nel grafene romboedrico, un materiale a base di carbonio con un potenziale rivoluzionario. La ricerca dimostra che la superconduttività in questo materiale può essere indotta e stabilizzata da campi magnetici applicati parallelamente al piano, con campi critici che superano significativamente il limite paramagnetico di Pauli.

Tradizionalmente, i campi magnetici sopprimono la superconduttività. Tuttavia, nel grafene romboedrico, si osserva un comportamento inaspettato. La superconduttività emerge da una regione di resistenza nulla a campo zero e si estende su un ampio intervallo di gate, indicando una forte dipendenza dalla densità di elettroni nel materiale. La temperatura critica varia in modo significativo con l’intensità del campo magnetico applicato, suggerendo meccanismi di accoppiamento non convenzionali.

Un aspetto particolarmente intrigante è l’osservazione di un debole effetto diodo superconduttivo in diversi regimi all’interno della fase superconduttiva, inclusi quelli prossimi a uno stato quantistico anomalo di Hall intero. Questo suggerisce una possibile coesistenza di squilibrio di valle e superconduttività. Questi risultati aprono nuove prospettive per lo sviluppo di dispositivi elettronici avanzati e pongono le basi per ulteriori studi sulla fisica della materia condensata.


Paper: ArXiv.org

Osservazione di ferroelettricità non convenzionale nei confini e interfacce di grafene non-Moiré su nitruro di boro esagonale

Interazioni Interfaciali e Ferroelettricità in Grafene/hBN

Un nuovo studio pubblicato su arXiv (2601.05621v1) rivela interessanti scoperte sulla ferroelettricità in eterostrutture di van der Waals (vdW) grafene-nitruro di boro esagonale (hBN). Tradizionalmente, la ferroelettricità in questi sistemi è stata associata all’allineamento preciso tra grafene e hBN o tra strati di hBN. Tuttavia, questa ricerca propone un approccio alternativo, focalizzandosi sulla creazione di specifiche tipologie di bordi e interfacce di hBN.

I ricercatori hanno scoperto che la ferroelettricità non convenzionale può emergere senza la necessità di allineamenti precisi, semplicemente creando bordi di hBN o interfacce con difetti lineari. Attraverso un’analisi sistematica della dipendenza dal gate delle cariche mobili e localizzate, sono state identificate le caratteristiche chiave degli stati localizzati che sottendono la ferroelettricità osservata. Questo apre nuove prospettive per l’ingegneria dei difetti nelle eterostrutture vdW.

Questo studio sottolinea la complessità delle interazioni interfaciali nei sistemi grafene/hBN e dimostra il potenziale dell’ingegneria dei difetti per la progettazione di dispositivi avanzati. Le scoperte potrebbero portare a nuove funzionalità dei dispositivi basate sulla ferroelettricità controllata in questi materiali bidimensionali.


Paper: ArXiv.org