L’estinzione di massa ha innescato le prime radiazioni dei vertebrati con mascella e dei loro parenti senza mascella

Un evento cruciale nella storia della vita

Una nuova ricerca pubblicata su Science Advances rivela un collegamento affascinante tra un’estinzione di massa del passato e l’evoluzione dei vertebrati. Lo studio suggerisce che l’estinzione, avvenuta milioni di anni fa, abbia agito come un catalizzatore, scatenando la rapida diversificazione dei vertebrati con mascella (gnatostomi) e dei loro parenti senza mascella.

La radiazione adattativa

I ricercatori hanno esaminato i fossili e i dati genetici per ricostruire la storia evolutiva di questi gruppi di pesci. I risultati indicano che l’estinzione di massa ha creato nuove opportunità ecologiche, consentendo ai vertebrati con mascella di prosperare e diversificarsi in una varietà di forme e dimensioni. Questo processo, noto come radiazione adattativa, ha portato alla straordinaria varietà di pesci, anfibi, rettili, uccelli e mammiferi che vediamo oggi.

Implicazioni per la biologia evolutiva

Lo studio sottolinea l’importanza degli eventi di estinzione nella modellazione della biodiversità. Dimostra come le catastrofi naturali possano alterare drasticamente il corso dell’evoluzione, aprendo la strada a nuove forme di vita e a una maggiore complessità biologica. La ricerca fornisce anche preziose informazioni sulla storia evolutiva dei vertebrati e sul modo in cui si sono adattati per dominare gli ecosistemi terrestri e acquatici.


Fonte: Science Advances

Origini indipendenti delle spicole conciliano le prove paleontologiche e molecolari della storia evolutiva delle spugne

Introduzione

Le spugne, creature acquatiche semplici ma affascinanti, sono considerate tra i più antichi animali multicellulari. La loro storia evolutiva è stata a lungo dibattuta, in particolare per quanto riguarda l’origine delle loro spicole, strutture scheletriche microscopiche composte principalmente da silice o carbonato di calcio. Studi recenti pubblicati su Science Advances offrono nuove prospettive su questa questione, conciliando prove paleontologiche e molecolari apparentemente contrastanti.

Le Spicole: Un Mistero Evolutivo

Le spicole sono cruciali per la classificazione delle spugne e la loro funzione. La loro presenza e composizione variano notevolmente tra le diverse classi di spugne, creando un rompicapo evolutivo. I dati paleontologici suggeriscono che le spicole siano comparse in diversi momenti durante la storia evolutiva delle spugne, mentre le analisi molecolari suggeriscono un’origine comune. Questo contrasto ha alimentato un acceso dibattito tra gli scienziati.

Nuove Scoperte

I ricercatori hanno condotto un’analisi approfondita delle spicole, combinando dati paleontologici con nuove analisi molecolari. I risultati suggeriscono che le spicole si sono evolute indipendentemente in almeno due diversi lignaggi di spugne. Questa scoperta spiega le differenze nella composizione e nella struttura delle spicole osservate tra le diverse classi di spugne. Inoltre, questo scenario concilierebbe i dati paleontologici che suggeriscono origini multiple delle spicole con i dati molecolari che indicano una stretta relazione tra i diversi gruppi di spugne.

Implicazioni

Questa ricerca ha importanti implicazioni per la nostra comprensione dell’evoluzione delle spugne e dell’origine degli animali. Dimostra l’importanza di integrare diversi tipi di dati, come quelli paleontologici e molecolari, per ricostruire accuratamente la storia evolutiva degli organismi viventi. Lo studio evidenzia anche la complessità dell’evoluzione, con la convergenza evolutiva, in cui strutture simili evolvono indipendentemente, che gioca un ruolo chiave nella diversificazione della vita. Questa nuova prospettiva offre una visione più completa e sfaccettata dell’evoluzione delle spugne.


Fonte: Science Advances