L’iperreattività delle vie aeree e la BPCO: un legame sottovalutato
L’iperreattività delle vie aeree (AHR) è un fenomeno ben consolidato nell’asma, ma rimane meno riconosciuto nella broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). Tuttavia, la crescente consapevolezza dell’eterogeneità della BPCO, con particolare attenzione alla BPCO eosinofila e alla sindrome overlap asma-BPCO, ha rilanciato l’interesse per l’AHR come marcatore clinico di infiammazione di tipo 2 (T2).
Il Fenotipo T2 nella BPCO: Un bersaglio terapeutico
Questo fenotipo, caratterizzato da un’infiammazione T2, è presente in una percentuale significativa di pazienti con BPCO, tra il 20% e il 40%. Questo ha portato a un aumento degli studi clinici mirati a valutare l’efficacia dei farmaci biologici che agiscono su molecole chiave come IL-4, IL-5, IL-13 e il timo stromale linfopoietina (TSLP). Questi farmaci mirano a ridurre l’infiammazione di tipo 2, offrendo potenziali benefici per i pazienti affetti da BPCO con AHR.
Implicazioni future
La ricerca in questo campo promette di migliorare la comprensione della BPCO e di identificare trattamenti più mirati. L’utilizzo di biomarcatori come l’AHR potrebbe aiutare a identificare i pazienti che trarrebbero maggior beneficio dai trattamenti biologici, aprendo la strada a una gestione della BPCO più personalizzata e efficace.
Fonte: PubMed (NIH)