La stimolazione cerebrale profonda migliora i sintomi non motori nel Parkinson

Effetti della stimolazione cerebrale profonda sui sintomi non motori nel Parkinson

Un nuovo studio, pubblicato su PubMed, ha indagato gli effetti della stimolazione cerebrale profonda (DBS) sui sintomi non motori (NMS) nella malattia di Parkinson (PD). I risultati suggeriscono che la DBS può portare a miglioramenti significativi in aspetti chiave della malattia, indipendentemente dalla riduzione del dosaggio equivalente di levodopa (LEDD).

La DBS, una procedura che implica l’impianto di elettrodi nel cervello per stimolare aree specifiche, è stata studiata per i suoi effetti sui sintomi motori del Parkinson. Tuttavia, questo studio si concentra sull’impatto della DBS sui NMS, che includono disturbi dell’umore, del sonno, affaticamento e problemi cognitivi, spesso debilitanti quanto i sintomi motori.

I ricercatori hanno scoperto che la DBS può migliorare significativamente i NMS. Questi risultati evidenziano gli effetti neuromodulatori diretti della DBS e sottolineano il suo ruolo nella pianificazione del trattamento personalizzato. Ciò è particolarmente rilevante per i pazienti con sintomi depressivi prominenti o disturbi del sonno.

Questo studio fornisce preziose informazioni sulla capacità della DBS di affrontare i sintomi non motori del Parkinson, offrendo speranza per un trattamento più completo e mirato per le persone affette da questa malattia neurodegenerativa. La DBS potrebbe offrire un sollievo significativo da questi sintomi, migliorando la qualità della vita dei pazienti.


Fonte: PubMed (NIH)