Controllo stellare sulla chimica del carbonio atmosferico, fuga di CO e sintesi organica su pianeti simili alla Terra senza vita

Controllo stellare sulla chimica del carbonio atmosferico, fuga di CO e sintesi organica su pianeti simili alla Terra senza vita

Le abbondanze delle specie di carbonio atmosferico—anidride carbonica (CO2), monossido di carbonio (CO) e metano (CH4)—esercitano controlli fondamentali sul clima, sullo stato redox e sull’ambiente prebiotico dei pianeti terrestri. Con i progressi nella caratterizzazione atmosferica degli esopianeti, è essenziale capire come queste specie siano regolate sui pianeti terrestri abitabili in un’ampia gamma di condizioni stellari e planetarie. In questo studio, viene sviluppato un modello numerico integrato che accoppia chimica atmosferica, clima e ciclo del carbonio a lungo termine per indagare le composizioni atmosferiche di pianeti simili alla Terra senza vita, in orbita attorno a stelle simili al Sole (di tipo F, G e K). Le simulazioni dimostrano che CO2, CO e CH4 generalmente aumentano con la distanza orbitale e che i pianeti vicino al bordo esterno della zona abitabile possono subire la fuga di CO, un’instabilità fotochimica guidata dal grave esaurimento dei radicali OH. La soglia per la fuga di CO dipende fortemente dal tipo spettrale stellare ed è più facilmente innescata attorno a stelle più fredde e meno massicce. Al contrario, la produzione atmosferica di formaldeide (H2CO)—un precursore chiave per la chimica organica prebiotica—raggiunge il picco attorno a pianeti in orbita attorno a stelle più massicce e luminose nell’ultravioletto ed è massimizzata a distanze orbitali appena all’interno della soglia di fuga di CO. Questi risultati stabiliscono un quadro quantitativo che collega le proprietà osservabili del sistema—tipo stellare e distanza orbitale—e la chimica del carbonio atmosferico dei pianeti simili alla Terra senza vita, fornendo un nuovo contesto per l’interpretazione delle future osservazioni spettroscopiche e per la valutazione del potenziale di tali pianeti di sostenere la chimica prebiotica.


Paper: ArXiv.org