Integrità della ricerca e autorità accademica nell’era dell’intelligenza artificiale: dalla scoperta alla curatela?

L’impatto dell’IA sulla ricerca scientifica

L’intelligenza artificiale sta trasformando la ricerca in modi che vanno oltre l’aumento della produttività. I sistemi di IA accelerano la scoperta, riorganizzano il lavoro accademico e mediano l’accesso alle crescenti letterature scientifiche. Tuttavia, i modelli generativi introducono vulnerabilità epistemiche e istituzionali. Si amplificano le sfide di riproducibilità, si confondono i confini dell’autoria e della responsabilità, e si esercita una pressione senza precedenti sulla revisione paritaria e sui sistemi editoriali.

Questi rischi coincidono con un cambiamento politico-economico: il centro di gravità della ricerca sull’IA si è spostato dalle università ai laboratori privati. Le università affrontano crescenti difficoltà nell’interrogare, riprodurre o contestare i sistemi da cui dipende sempre più la ricerca scientifica. L’articolo sostiene che questi sviluppi sfidano l’integrità della ricerca e l’autorità accademica.

Le università possono sostenere la propria legittimità rafforzando ruoli non facilmente automatizzabili: giudizio sulla qualità della ricerca, curatela della provenienza, trasparenza e riproducibilità della conoscenza, e agendo come contrappesi etici ed epistemici agli interessi privati. L’autorità delle università risiede nel sostenere le condizioni istituzionali in cui la conoscenza può essere affidabile e pubblicamente valorizzata.


Paper: ArXiv.org