Il punteggio CARG predice la tossicità della chemioterapia negli anziani con cancro

Studio rivela l’efficacia del punteggio CARG nella valutazione del rischio di tossicità da chemioterapia negli anziani

Un recente studio pubblicato su PubMed ha valutato l’utilità del Cancer and Aging Research Group Score (CARG) nella previsione della tossicità della chemioterapia nei pazienti anziani affetti da cancro. La ricerca, una revisione sistematica e meta-analisi, ha concluso che il punteggio CARG rappresenta uno strumento efficace per valutare il rischio di tossicità di grado ≥3 associata alla chemioterapia in questa specifica popolazione.

Lo studio, che ha analizzato dati provenienti da diverse fonti, evidenzia come l’utilizzo del CARG possa migliorare l’approccio alla gestione del trattamento chemioterapico negli anziani. L’applicazione di questo strumento nell’ambito della valutazione geriatrica consente di identificare i pazienti a maggior rischio di sviluppare effetti collaterali gravi, permettendo ai clinici di personalizzare i piani terapeutici e ottimizzare il rapporto rischio-beneficio della chemioterapia.

I risultati della meta-analisi suggeriscono che l’implementazione del CARG nella pratica clinica potrebbe portare a una gestione più sicura ed efficace della chemioterapia nei pazienti anziani. Questo non solo ridurrebbe l’incidenza di eventi avversi gravi, ma migliorerebbe anche la qualità della vita dei pazienti durante il trattamento oncologico. La ricerca sottolinea l’importanza di un approccio multidisciplinare che integri la valutazione geriatrica nella cura del cancro, al fine di garantire i migliori risultati possibili per i pazienti anziani.


Fonte: PubMed (NIH)

La Realtà Virtuale Immersiva Migliora la Qualità della Vita negli Anziani: I Risultati di una Meta-Analisi

Effetti Positivi della Realtà Virtuale sugli Anziani

Una recente meta-analisi pubblicata su PubMed ha esaminato l’impatto della realtà virtuale immersiva (IVR) sulla qualità della vita e sull’attività fisica negli anziani. Lo studio, che ha preso in considerazione interventi della durata di quattro settimane o più, ha rivelato risultati promettenti.

Miglioramenti nella Qualità della Vita

Le conclusioni dello studio indicano che gli interventi di IVR, della durata di almeno quattro settimane, migliorano moderatamente la qualità della vita negli anziani. I benefici sembrano essere particolarmente significativi per gli anziani con vulnerabilità cliniche o in contesti istituzionali. Questo suggerisce che la realtà virtuale potrebbe essere un valido strumento per migliorare il benessere psicofisico di una popolazione spesso più fragile.

Potenziale per l’Attività Fisica e Riduzione del Dolore

Sebbene gli effetti sull’attività fisica non siano stati significativi, lo studio ha evidenziato tendenze positive, suggerendo che un’adeguata progettazione del programma potrebbe portare a risultati migliori. Inoltre, i risultati preliminari supportano l’uso dell’IVR nella riduzione del dolore, soprattutto quando incorpora elementi emotivi e multisensoriali. La bassa incidenza di eventi avversi osservata nello studio suggerisce una buona tollerabilità della tecnologia.

Implicazioni per il Futuro

Questi risultati aprono nuove prospettive sull’utilizzo della realtà virtuale nell’assistenza agli anziani. Ulteriori ricerche sono necessarie per ottimizzare i programmi di IVR e per esplorare appieno il suo potenziale nel migliorare la qualità della vita e la salute fisica degli anziani.


Fonte: PubMed (NIH)