Ricerca sull’Atrofia Ippocampale e la Malattia di Alzheimer
Un nuovo studio, basato sull’analisi di morfometria voxel-based, ha esaminato i modelli di atrofia ippocampale in pazienti affetti da malattia di Alzheimer (AD) e da lieve deterioramento cognitivo (MCI). Lo studio, pubblicato su arXiv (arXiv:2601.05494v1), ha utilizzato scansioni MRI T1-weighted di 249 partecipanti dell’ADNI (Alzheimer’s Disease Neuroimaging Initiative).
L’analisi ha coinvolto l’utilizzo di CAT12/SPM12 per valutare il volume della materia grigia. I risultati hanno mostrato una significativa atrofia ippocampale nei pazienti con AD rispetto a quelli con MCI e ai controlli sani (CN). L’ippocampo, una regione cruciale per la memoria, ha dimostrato un valore predittivo moderato per la conversione da MCI ad AD.
Inoltre, lo studio ha valutato l’influenza del gene APOE4, associato al rischio di AD. Tuttavia, la stratificazione per lo stato APOE4 non ha rivelato effetti genetici significativi sul volume ippocampale. Questi risultati confermano la degenerazione del lobo temporale mediale come caratteristica chiave della progressione della AD, offrendo spunti sui biomarcatori predittivi e sulle influenze genetiche.
Questo studio fornisce importanti informazioni sulla diagnosi precoce e la progressione della malattia di Alzheimer, sottolineando l’importanza dell’imaging cerebrale e dell’analisi morfometrica per la valutazione della salute del cervello.
Paper: ArXiv.org