La modulazione allosterica positiva di NMDAR-GluN2B inverte le anomalie cognitive e comportamentali nei topi transgenici Mecp2 e Disc1

Nuovi risultati suggeriscono un potenziale trattamento per i disturbi neurologici

Un recente studio pubblicato su Science Advances ha esplorato gli effetti della modulazione allosterica positiva (PAM) specifica per GluN2B dei recettori NMDA (NMDAR) sui modelli murini di due importanti disturbi neurologici: la sindrome di Rett (SR) e la schizofrenia. Lo studio, condotto su topi transgenici Mecp2 e Disc1, ha dimostrato che questa forma di PAM può invertire le anomalie cognitive e comportamentali osservate in questi modelli, suggerendo un potenziale percorso terapeutico.

Meccanismo d’azione e risultati dello studio

I ricercatori hanno utilizzato un composto specifico per la subunità GluN2B dell’NMDAR, un recettore chiave per la plasticità sinaptica e l’apprendimento. L’attivazione di GluN2B con questo PAM ha portato a un miglioramento significativo delle prestazioni cognitive e alla riduzione dei comportamenti anomali nei topi transgenici. Questi risultati suggeriscono che la disregolazione dei recettori NMDA, in particolare quelli contenenti la subunità GluN2B, svolge un ruolo cruciale nella patogenesi della SR e della schizofrenia.

Implicazioni future per la ricerca e il trattamento

Lo studio apre nuove prospettive per lo sviluppo di trattamenti mirati per i disturbi neurologici. La capacità di invertire i sintomi in modelli animali indica un potenziale significativo per la traslazione clinica. Ulteriori ricerche sono necessarie per comprendere appieno i meccanismi alla base di questi effetti e per valutare la sicurezza e l’efficacia di questi approcci terapeutici negli esseri umani. I risultati dello studio offrono una speranza per il futuro del trattamento di queste gravi condizioni neurologiche.


Fonte: Science Advances