Terapia CAR T: Una Nuova Speranza per le Malattie Neuroimmunologiche
La terapia con cellule CAR T (recettore chimerico dell’antigene) ha rivoluzionato il trattamento dei tumori ematologici, e ora si prospetta come una promettente via terapeutica anche per le malattie autoimmuni neurologiche. Patologie come la sclerosi multipla, la miastenia gravis, lo spettro della neuromielite ottica e la sindrome della persona rigida, hanno mostrato risposte variabili alle terapie immunomodulanti tradizionali, ma una percentuale significativa di pazienti rimane refrattaria a questi trattamenti.
Le Cellule CAR T: Come Funzionano?
Le cellule CAR T sono cellule T modificate geneticamente per esprimere un recettore chimerico dell’antigene (CAR) che riconosce specificamente le cellule bersaglio. Nel contesto delle malattie autoimmuni, ciò significa che le cellule CAR T possono essere progettate per colpire e distruggere le cellule del sistema immunitario che attaccano il sistema nervoso. Questo approccio rappresenta un cambiamento radicale rispetto alle terapie convenzionali, che mirano a sopprimere l’intero sistema immunitario.
Il Futuro della Ricerca
Lo studio pubblicato apre nuove prospettive per il trattamento di queste patologie. La ricerca in corso si concentra sull’ottimizzazione dell’efficacia e della sicurezza delle terapie con cellule CAR T, riducendo gli effetti collaterali e migliorando la selettività del targeting. Sebbene la ricerca sia ancora nelle prime fasi, i risultati preliminari sono incoraggianti e suggeriscono che le cellule CAR T potrebbero trasformare il trattamento delle malattie autoimmuni neurologiche, offrendo una nuova speranza a pazienti che non rispondono alle terapie attuali.
Fonte: PubMed (NIH)