Il Mistero di M31-2014-DS1: Un Candidato a Supernova Fallita
La sorte delle stelle massicce, con masse superiori a 20 volte quella del Sole, rimane avvolta nel mistero. Il dibattito è aperto: queste stelle esplodono come supernovae (SN) o collassano direttamente in buchi neri (BH) senza un’esplosione ottica significativa, un evento definito “supernova fallita”? Il sorgente M31-2014-DS1 ha mostrato un’esplosione ottica nel 2014, rimanendo debole alle lunghezze d’onda visive da allora, un comportamento che l’ha resa un candidato a supernova fallita.
Nuove osservazioni, condotte con il telescopio spaziale James Webb (JWST), l’array submillimetrico (SMA) e Chandra, hanno rivelato importanti dettagli. Le osservazioni del JWST mostrano una sorgente a infrarossi medi luminosa persistente nella stessa posizione, anche a distanza di un decennio da quando la stella è svanita alle lunghezze d’onda visive. Il modello della sua attuale distribuzione di energia spettrale (SED) suggerisce una stella avvolta nella polvere. L’assenza di emissioni di raggi X mette in dubbio l’ipotesi che la luminosità tardiva sia alimentata dall’accrescimento su un buco nero.
La ricerca rivela che la sorgente rimanente è pesantemente oscurata da una distribuzione asimmetrica di polvere circumstellare, rendendo difficile quantificarne le proprietà fisiche con modelli di trasferimento radiativo a simmetria sferica. La geometria della polvere implica che la luminosità bolometrica stimata sia solo un limite inferiore, dato che una frazione significativa della radiazione della sorgente centrale potrebbe sfuggire senza essere riprocessata dalla polvere. Questi risultati vengono discussi nel contesto dei modelli di supernova fallita, considerando anche il potenziale sovrapposizione con le firme attese da una fusione stellare, che offre una plausibile spiegazione alternativa.
Paper: ArXiv.org