Revisione analitica dei dati di bioaccumulo di nanoplastiche e un modello tossicocinetico unificato: dai teleostei al cervello umano

Nuova ricerca sul bioaccumulo di nanoplastiche

Una recente pubblicazione su arXiv (2512.22593v2) presenta una revisione analitica dei dati sul bioaccumulo di nanoplastiche (NP), sviluppando un modello tossicocinetico unificato. La ricerca, che si concentra sul passaggio delle nanoplastiche dai pesci teleostei al cervello umano, rivela importanti implicazioni per la salute umana.

Le nanoplastiche sono sempre più rilevate nel sangue e negli organi umani, raggiungendo concentrazioni significative. Il modello proposto collega la cinetica di assorbimento a breve termine con l’accumulo a lungo termine specifico per gli organi. Utilizzando un modello tossicocinetico a due compartimenti, i ricercatori hanno analizzato i dati di assorbimento e rilascio nei pesci, identificando un parametro chiave, la capacità di escrezione sistemica, che influenza l’accumulo.

La ricerca rivela che l’accumulo di nanoplastiche nel cervello umano è compatibile con una clearance sistemica inefficiente e una forte partizione guidata dai lipidi. Le concentrazioni nei tessuti umani seguono una scala cubica approssimativa con la frazione lipidica, evidenziando il contenuto lipidico come determinante dominante dell’accumulo cronico di nanoplastiche. Questo studio fornisce un quadro per comprendere l’impatto delle nanoplastiche sulla salute umana e sottolinea l’importanza di ulteriori ricerche.


Paper: ArXiv.org