Attribuzione di serie temporali non stazionarie per le ondate di calore in Europa

Nuovi metodi per l’attribuzione delle ondate di calore

Un recente studio pubblicato su arXiv (2601.05841v1) presenta un nuovo approccio per attribuire le ondate di calore al cambiamento climatico antropogenico. L’aumento degli eventi meteorologici estremi dall’inizio del XXI secolo ha portato allo sviluppo di metodi avanzati per indagare questa correlazione. Lo studio si concentra sulla dipendenza temporale e il clustering degli eventi estremi, spesso trascurati nelle analisi precedenti.

L’approccio innovativo si basa su un processo di Markov non stazionario, utilizzando la teoria dei valori estremi bivariati per modellare la dipendenza temporale delle serie temporali. I ricercatori hanno calcolato il rapporto di verosimiglianza delle serie temporali osservazionali da ERA5, confrontandole con le simulazioni CMIP6 con scenari storici che considerano solo cause naturali e scenari con cause naturali e antropiche. I campi spaziali sono stati condensati dall’indice di pattern estremo, fornendo una descrizione compatta degli estremi spaziali.

Lo studio ha anche esaminato come le dichiarazioni di attribuzione cambiano quando si elimina l’effetto del riscaldamento medio. I risultati evidenziano una forte evidenza del ruolo dei fattori antropici, soprattutto dall’inizio del XXI secolo. Per l’Europa centrale e meridionale, l’influenza delle emissioni di gas serra antropiche sulle ondate di calore potrebbe essere stata dimostrata già negli anni ’70, utilizzando i metodi odierni. Nonostante ciò, non è stato rilevato alcun segnale affidabile oltre all’aumento generale della temperatura, né nella dipendenza temporale dei giorni di calore estremo, né nella forma della distribuzione dei valori estremi.


Paper: ArXiv.org