Il ginocchio dei raggi cosmici come firma locale di PeVatron nelle vicinanze

Il ginocchio dei raggi cosmici: un enigma cosmico con una soluzione locale?

Un recente studio pubblicato su arXiv (arXiv:2601.05435v1) solleva una questione affascinante: il “ginocchio” nello spettro dei raggi cosmici, un’improvvisa variazione nella sua forma a circa 4 PeV, è un fenomeno globale o un segnale locale? I raggi cosmici, particelle ad alta energia che permeano la galassia, presentano questo ginocchio, e la sua interpretazione è fondamentale per comprendere la loro origine.

Se il ginocchio fosse un fenomeno globale, significherebbe che lo spettro dei raggi cosmici è uniforme in tutta la Galassia, e il ginocchio sarebbe una caratteristica comune. In alternativa, se fosse un segnale locale, ciò implicherebbe che il flusso di raggi cosmici varia nello spazio galattico, e il ginocchio sarebbe dovuto a poche sorgenti nelle vicinanze.

Gli autori dello studio hanno simulato la propagazione dei raggi cosmici nel campo magnetico galattico e nel mezzo interstellare. Hanno scoperto che i due scenari corrispondono a diversi tassi di nascita degli acceleratori di protoni PeV e dipendono dalla presenza di potenti sorgenti vicine. Confrontando le simulazioni con le osservazioni dei raggi cosmici e dei raggi gamma, i ricercatori suggeriscono che un ginocchio locale sarebbe spiegato meglio da sorgenti situate a circa 1 kpc di distanza e con età comprese tra 0,1 e 1 Myr. Tra i candidati più promettenti, viene menzionato il Bozzolo del Cigno (Cygnus Cocoon).

Questa ricerca offre nuove prospettive sulla natura dei raggi cosmici e sulla loro interazione con l’ambiente galattico, aprendo nuove strade per future indagini.


Paper: ArXiv.org